“Luce”: Domenico Ravà si racconta ai microfoni di Primarete

La televisione genovese Primarete ha recentemente dedicato uno spazio a Domenico Ravà, autore del romanzo Luce, offrendo ai lettori l’occasione di entrare nel cuore di un’opera che si presenta come una vera provocazione intellettuale.

 

 

Durante l’intervista, Ravà racconta la genesi del libro e il desiderio di costruire una storia capace di interrogare il presente, mettendo in discussione certezze e istituzioni attraverso una narrazione tesa, dialogica e profondamente umana.

 

 

 

 

Un romanzo che parte da Vaduz per interrogare il mondo

Luce si apre a Vaduz, capitale del Principato del Liechtenstein, città sede del parlamento e degli uffici amministrativi del paese.
Da qui prende avvio la vicenda di Markus, giovane avvocato destinato a una brillante carriera, il cui destino cambia quando incontra il professor Personn, scienziato premio Nobel. Un testamento inatteso e un’eredità sconvolgente diventano il motore di una trama che promette di alterare, almeno simbolicamente, il corso della storia dell’umanità.

Ambientato tra la Svizzera e la Città del Vaticano, il romanzo attraversa luoghi e sistemi di potere per porre domande radicali sulla natura umana. I dialoghi serrati smontano progressivamente convinzioni millenarie, in un percorso narrativo che non teme le conseguenze delle proprie intuizioni.

 

 

 

 

L’autore

Domenico Ravà è nato a Genova, dove vive con la sua famiglia. Commercialista ed esperto di finanza, coltiva da sempre la passione per la scrittura: Luce rappresenta il suo esordio narrativo, un’opera in cui l’esperienza professionale si intreccia con una costruzione romanzesca avvincente e provocatoria.

 

Il prologo, significativamente intitolato “Buio”, è firmato dall’architetto genovese Stefano Emilio Porta, legato all’autore da una lunga amicizia e dalla comune vocazione letteraria.