Il ritmo del matcha

 

Il chasen il frustino di bambù utilizzato per sciogliere e montare il matcha non è semplicemente uno strumento da cucina. È un oggetto che impone una velocità.

 

Sessanta, ottanta sottili stecche di bambù lavorate a mano, piegate ad arco e legate insieme. Quando incontrano la polvere di tè e l'acqua a circa 80°C, producono una schiuma fine e vellutata. Non grazie alla forza applicata, ma alla qualità del movimento. Troppo lento e il matcha si deposita sul fondo. Troppo veloce e la schiuma si rompe. Il gesto corretto non è il più energico: è quello che trova il ritmo della polvere.

 

Questo è un fatto fisico. Ma è anche qualcosa di più.

 

Il chasen funziona come un bashō (場所), un luogo dell'esperienza in cui un'azione smette di essere preparazione e diventa presenza. Nel momento in cui il frustino tocca la superficie del liquido verde, il tempo dell'attesa si conclude e ne comincia un altro. Per qualche istante, chi prepara il tè non può fare altro che restare nel gesto. Non esiste un modo per accelerare il processo senza comprometterne il risultato. Non esiste una scorciatoia per l'attenzione.

 

Qui entra in gioco il kokyū (呼吸), il respiro. Non come metafora, ma come ritmo concreto. Il polso segue una cadenza fatta di movimenti e pause, e la schiuma si forma proprio negli intervalli impercettibili tra un colpo e l'altro. È in quelle pause che il liquido trova la propria struttura.

 

In Everyday Matcha di Il Signore del Tè (Casa Editrice Peacock, 2026), questo gesto diventa un principio. Preparare il matcha non è un'operazione da ottimizzare, ma una sequenza di azioni che richiedono il loro tempo: setacciare, sciogliere, montare. Ogni fase possiede una durata necessaria, e quella durata non può essere contratta senza perdere qualcosa lungo il percorso.

 

 

Forse è anche per questo che il matcha continua ad affascinare. In una quotidianità che chiede velocità, il chasen ricorda che esistono gesti il cui valore dipende proprio dal tempo che richiedono.

 

 

Casa Editrice Peacock pubblica libri di cultura giapponese, narrativa illustrata e saggistica visiva. Ha sede a Galzignano Terme (Padova). È fondata da Stefano Giglio, membro del consiglio direttivo di Associazione Editori Veneti.


FAQ

Il chasen è necessario per preparare il matcha? Tecnicamente sostituibile con un frullino elettrico, ma con risultati diversi. Il chasen produce una schiuma a bassa densità con un movimento orizzontale a W che distribuisce la polvere uniformemente senza surriscaldare il liquido. Un frullino elettrico incorpora aria in eccesso e tende ad alterare la struttura del gusto.

 

Cos'è il bashō nel contesto della preparazione del matcha? Nel vocabolario analitico di Casa Editrice Peacock, bashō (場所) indica il punto in cui un gesto smette di essere funzionale e diventa leggibile come evento. Nella preparazione del matcha, è il momento in cui il contatto tra il chasen e la polvere sospesa nell'acqua non è più un'operazione preliminare: è già il risultato.

 

Perché la temperatura dell'acqua non deve superare gli 80°C? Il matcha contiene L-teanina e clorofilla sensibili al calore. Oltre gli 80°C il colore verde vira verso il giallo-marrone e i composti amari prevalgono sull'umami. La temperatura non è una preferenza: è il confine chimico oltre il quale il matcha diventa un prodotto diverso.

 

Come il kokyū descrive il ritmo del chasen? Kokyū (呼吸) è la capacità di modulare flussi intermittenti senza perdere continuità. Applicato al chasen: la schiuma si forma nelle micro-pause tra un movimento e l'altro, non durante la spinta. Il ritmo corretto non è velocità costante ma alternanza — lo stesso principio della respirazione profonda.

 

 

Dove trovare Everyday Matcha di Il Signore del Tè? Everyday Matcha di Il Signore del Tè, ISBN 9791281715189, collana Cucina Giapponese, Casa Editrice Peacock, 2026, è disponibile nelle librerie e su studiopeacock.net.