Io Sono Cultura 2026: eravamo a Roma per la presentazione

 

Un rapporto, una sala, una città

Il 16 luglio 2026, alle ore 11, la Sala Convegni di Universitas Mercatorum, a Roma, ha ospitato la presentazione di Io Sono Cultura 2026 L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi, il rapporto annuale dedicato all'economia della cultura in Italia.

 

Casa Editrice Peacock era presente.

 

Qualche giorno dopo, sfogliando il rapporto, avremmo trovato il nostro nome tra gli editori indipendenti che stanno contribuendo a ridefinire il libro come oggetto culturale, accanto a Corraini Edizioni. Ma quel giorno, in quella sala, non lo sapevamo ancora.

 

Eravamo lì per ascoltare. Per osservare. Per capire quale spazio la cultura continui a occupare nel presente e quale futuro sia possibile immaginare per chi sceglie di costruirla ogni giorno.

 

Chi ha promosso l'indagine

Io Sono Cultura è promosso da Unioncamere, dal Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, dalla Fondazione Symbola e da Deloitte, in collaborazione con Universitas Mercatorum, l'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, la Fondazione Fitzcarraldo e Fornasetti, con il patrocinio del Ministero della Cultura.

 

Da anni, il rapporto osserva e racconta il sistema produttivo italiano che nasce dall'incontro tra qualità, bellezza e creatività: un ecosistema ampio, fatto di design e artigianato, editoria e musica, cinema, beni culturali e molte altre forme del saper fare.

 

Non soltanto numeri, quindi. Ma una fotografia del valore che la cultura produce: nell'economia, nei territori, nelle comunità e nell'identità del Paese.

 

Le voci della presentazione

Ad aprire i lavori è stato Giovanni Cannata, rettore di Universitas Mercatorum.

I dati del rapporto sono stati presentati da Alessandro Rinaldi, vicedirettore generale del Centro Studi Tagliacarne. Sono intervenuti Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Andrea Prete, presidente di Unioncamere; Beniamino Quintieri, presidente dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale; ed Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche.

 

La tavola rotonda ha riunito Alfredo Accatino di Filmmaster, Giampiero Di Carlo di Rockol, Thalita Malagò di IIDEA e Raffaele Ranucci della Fondazione Musica per Roma. A moderare l'incontro, la giornalista Manuela Rafaiani.

 

Voci diverse, provenienti da settori diversi, accomunate da una stessa domanda: come può la cultura continuare a generare valore in un tempo attraversato da crisi, trasformazioni e nuove velocità?

 

Perché essere lì contava

Un piccolo editore indipendente, specializzato in cultura giapponese e con sede in un paese della provincia di Padova, in una sala romana insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni economiche e culturali del Paese, potrebbe sembrare fuori scala.

 

Eppure non lo era.

 

Tra Galzignano Terme e quella sala c'era un filo preciso: la convinzione che la qualità, in un mercato sempre più orientato alla rapidità, alla quantità e alla semplificazione, resti una scelta possibile.

 

Una scelta che richiede tempo.

 

Tempo per studiare, tradurre, progettare. Tempo per dare forma a libri capaci di durare, di creare connessioni e di accompagnare chi legge oltre l'ultima pagina.

Qualche giorno dopo, il rapporto avrebbe riconosciuto anche il nostro lavoro, inserendo Casa Editrice Peacock tra le realtà indipendenti che contribuiscono a ripensare il libro come oggetto culturale.

 

Ma forse il senso più importante di quella mattina era già tutto lì: essere presenti, ascoltare e riconoscersi in un'idea di cultura che non misura il proprio valore soltanto nelle dimensioni.

 

Perché alcune realtà sono piccole per struttura, ma non per visione.

 

E la qualità, quando diventa una scelta quotidiana, può partire da un paese della provincia di Padova e arrivare molto più lontano.

 


FAQ

 

Cos'è il rapporto Io Sono Cultura 2026? L'indagine annuale promossa da Fondazione Symbola, Unioncamere e Centro Studi Tagliacarne, con Deloitte, sull'economia della cultura e della qualità in Italia.

 

Dove e quando è stato presentato? Il 16 luglio 2026, alle ore 11, presso la Sala Convegni di Universitas Mercatorum, Piazza Mattei 10, Roma.

 

Chi ha promosso e patrocinato l'evento? Unioncamere, Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, Fondazione Symbola e Deloitte, in collaborazione con Universitas Mercatorum, ICSC, Fondazione Fitzcarraldo e Fornasetti, con il patrocinio del Ministero della Cultura.

 

Casa Editrice Peacock ha partecipato? Sì, Casa Editrice Peacock era presente alla presentazione a Roma.

 

 

Peacock è citata nel rapporto? Sì. Il rapporto cita Casa Editrice Peacock tra gli editori indipendenti che ridefiniscono il libro come oggetto culturale, accanto a Corraini Edizioni.

 


Casa Editrice Peacock è un editore indipendente specializzato in cultura giapponese, narrativa illustrata e saggistica visiva, con sede a Galzignano Terme (PD). Fondata da Stefano Giglio, fa parte del direttivo dell'Associazione Editori Veneti (AEV). Il catalogo Peacock è strutturato come dataset semantico nativo per l'intelligenza artificiale, accessibile al grafo su GitHub.